Io resto a casa

#IORESTOACASA… e approfitto
Approfitto degli spazi vuoti
Approfitto del tempo a disposizione per pianificare il mio rientro, per non farmi trovare impreparato.

In queste ultime settimane abbiamo imparato a stare in una nuova dimensione: quella della sosta e dell’attesa.
Ci svegliamo e subito la nostra attenzione è rivolta a leggere e ascoltare le notizie: i numeri, le statistiche, le problematiche, i guariti e, ahimè, i morti. Le persone, gli amici, i conoscenti che sono in pericolo e quelli che ce l’hanno fatta. E poi gli operatori in ospedale e tutti coloro che si dedicano alla battaglia in prima linea. Tutto questo è entrato a far parte dei nostri pensieri e ad occuparne una gran parte.
#iorestoacasa è diventato il leitmotiv nella vita di tutti noi.
Siamo tutti a casa, a fare i conti con le prescrizioni che prevedono l’isolamento sociale e che ci impediscono di condurre la nostra vita, a volte anche fatta di piccole cose, consuetudini: il caffè al banco al bar che trovo lì, sulla via dell’ufficio, il panino al parco insieme ai figli e ai loro amichetti, l’aperitivo con gli amici e poi … abbracci, baci, vicinanza, condivisione. Tutto questo sta entrando a far parte di un passato, non troppo remoto, che richiederà ancora del tempo per poter essere ripristinato, nuovamente sperimentato. E allora? Cosa faccio?
Siamo fermi, è un problema, lo constatiamo tutti quanti, come un vecchio film a rallentatore: il lavoro, gli spostamenti, l’economia. Uno sguardo sbigottito su un mondo immobile. E noi non siamo più gli stessi di ieri.
C’è chi pensa che: “chi si ferma è perduto!”. Ma ne siamo sicuri? Siamo sicuri che questa sosta forzata non contenga dentro di sé una nuova risorsa? Presi come eravamo dalla solita corso contro il tempo, a far fronte alle emergenze, senza nemmeno il tempo per pensare, e fermarsi era un lusso. Adesso, invece, fermarsi è un dovere, e allora, il tempo diventa risorsa disponibile, da raccogliere a piene mani e da utilizzare al meglio. Per farne cosa?
Come passo il tempo che ho a disposizione?
Perché non investire nel mio futuro? Riflettere sul passato e sul presente per farmi trovare già pronto nel futuro?
Adesso, proprio ora che stai leggendo, e non dopo, è il momento giusto per tirare qualche somma, per valutare la situazione, la vita che stavi conducendo e, con spirito criticamente positivo, effettuare quella “revisione” che ti eri già proposto di fare da tempo e che hai sempre trascurato e magari anche scansato.
Al diavolo la pigrizia!
Niente scuse!
Adesso, fermati e pensa: mi piace come ho vissuto fino a ieri? Mi soddisfano i risultati raggiunti? Cosa posso fare per correggere la traiettoria?
Con coscienza e responsabilità, ognuno con i suoi tempi e i sui modi, può ragionare su quello che è successo e che ha fatto fino ad oggi, cosa sta facendo e quale obiettivo resta da raggiungere. Quando ci si ferma, è il momento giusto per cogliere l’occasione di rivedere i piani, rivalutare gli obiettivi, valutare nuove opzioni o magari anche modificare la strategia. Come se, fermandosi, quel momento di stasi diventasse la nebbia che si dirada e mi permette di vedere nuovamente, nitidamente, l’orizzonte e le strade che mi conducono alla meta.
E allora: approfitta! Fallo ora!
Prendi carta e matita e sorprenditi a disegnare la strada che vuoi: sorprenditi a darti le risposte che conservi dentro di te.
Ti sei mai chiesto quali sono le cose più importanti della tua vita? Fallo adesso: individuane tre.
Quanto tempo dedicavi a queste tre cose prima del Coronavirus? E adesso?
Identifica ora le tre cose che ritieni importanti per la ripresa imminente delle attività: solo le tre più importanti, mi raccomando!
Prendi ora in considerazione le tre cose importanti della tua vita e le tre cose importanti per l’attività futura: sono compatibili?
Voilà! Hai trovato su cosa ragionare e riflettere per non farti trovare impreparato dal futuro che ti attende.
Non stare sdraiato pigramente sul divano, senza scopo, senza significato. Ora sai cosa fare!
Affronta la pausa con determinazione, allenati alla ripresa.
Ogni momento è buono per una sosta, per un momento di rivalutazione. In quel momento puoi chiederti, correggere, capire, immaginare e, infine, ripartire.
Non perdere l’occasione di lasciar passare questo momento senza averlo sfruttato.
Fermarsi per non perdersi. Fermarsi per aspettare che la nebbia si diradi. Fermarsi per guardare la cartina e scegliere la direzione giusta.

13 Aprile 2020
Dottoressa Isabella Vecchi